1 gennaio 2012

ANCHE DIO HA UNA MAMMA! 01-01-2012

Maria, Donna dell’Attesa,
Donna della Speranza,
Donna dell’Ottavo giorno.
Maria, Madre di Dio!
Uno, cento, mille titoli che si possono attribuire a Colei che con il suo “si” ha rivoluzionato la storia dell’Umanità.
In un piccolo paese delle Prealpi venete, ultimo baluardo della provincia di Treviso, Segusino, in questo periodo accoglie migliaia di turisti, visitatori, cercatori di bellezza, di tranquillità, di ristoro dell’anima e di pace.
Ad accoglierli all’arrivo della loro visita è l’ormai famoso “presepio di Segusino” (vedi www.presepiosegusino.it) e a chiudere la ristoratrice passeggiata, la chiesetta montana di Milies ospita l’opera artistica di Cristina Merino su allestimento di Matteo Berra.
Entro una naturale cornice lignea, sorretta da una stele in faggio chiaro, al centro di altre sette steli minori, fa bella mostra di sé l’immagine iconografica della Madre di Dio.
Avvolge con il suo dolce sguardo materno il Bambino-Dio. La tenerezza di Maria manifesta il dono del suo figlio da parte di una mamma “tutta speciale”. Sembra incrociare lo sguardo di quanti lo vogliono incontrare conoscere accogliere.
Maria non è gelosa della sua creatura. Sa che il figlio è un dono e non è sua proprietà.
Il figlio è per il mondo, per ogni uomo, di ogni tempo!

A far corona all’icona, innalzate su sette distinti steli ci sono sette diversi sguardi. Occhi curiosi, occhi gioiosi, occhi che cercano, occhi che chiedono, che esprimono rabbia, sofferenza e speranza.
Sono lì, come un segno che richiama quanto esprime l’Umanità.
È il vissuto di sempre e di tutti. Attese, speranze, progetti realizzati e infranti, fiducia e tradimenti, serenità e angoscia, dolore e delizie, luce e tenebre, gioia e ansia, …
È un’umanità che … si stringe alla Madre per sfiorare il Figlio. Per lasciarsi toccare da Lui, riempire da Lui, ascoltare Lui …
È un’umanità che … sta lontano dalla Madre e teme il Figlio. La paura che il lasciarsi prendere da Lui tutto si potrebbe sconvolgere, modificare, indirizzare in altra direzione.
È un’umanità che … cerca ma distrattamente non si accorge che in Lui ci sono le risposte prime e ultime ad ogni domanda di senso vero della vita.
È un’umanità che … delusa, a volte, dalla mancanza di testimonianza evangelica di quanti si professano cristiani, ma non sono credibili …
Questa umanità, siamo noi!

Accoglici o Madre di Dio,
all’inizio di un nuovo anno, tempo dell’uomo, tempo di Dio!
Dissetaci con il latte che ha nutrito il tuo Bambino.
Riscaldaci con il calore di un grembo.Illuminaci con lo sguardo che parla.Donaci la sicurezza che cerca ogni piccola creatura.Sostieni il cammino faticoso di questi tempi
e fa che troviamo ciò che cerchiamo.
Tutto ciò che da sapore e nutrimento alla vita.

Maria, Madre di Dio, prega per noi!

2 commenti:

  1. Ho pensato e ripensato su quale fosse il significato dell'opera. Significato che difficilmente chi, come me, è abituato ad altro genere di rappresentazioni riesce a delineare.
    L'armoniosità dell'opera è fantastica, direi riscaldante.
    Un po' più discutibile la sua immediata comprensibilità, ma sicuramente lodevole la realizzazione.
    Tu, con quanto hai scritto, sei riuscito ad interpretarla in modo eccelso.

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