Poi un grande segno apparve nel cielo:
una donna rivestita del sole,
con la luna sotto i piedi e
una corona di dodici stelle sul capo. (Ap 12,1)
una donna rivestita del sole,
con la luna sotto i piedi e
una corona di dodici stelle sul capo. (Ap 12,1)
Durante il dibattito sulla “Costituzione europea”, alcuni acuti osservatori hanno rilevato l’ironica “astuzia della Storia” rappresentata dal Vessillo europeo, invenzione di un pittore ispirato dalla devozione mariana.
La vicenda è stata tramandata in diverse versioni.
Oggi la “Costituzione europea” ripete solennemente che la bandiera europea è azzurra, con dodici stelle disposte a cerchio. Colori e simboli che risalgono alla devozione mariana, e sono un evidente omaggio alla Beata Vergine Maria, per oltre mille anni venerata come “Regina d’Europa” in tutto il Continente.
La Donna incoronata da dodici stelle (di cui parla il capitolo 12 dell’Apocalisse), per la tradizione cristiana è la madre di Gesù.
Lo stesso abbinamento dell'azzurro del cielo, con il bianco della purezza verginale, derivano dal culto mariano: infatti, il disegno del vessillo prevedeva originariamente delle stelle bianche - argento, che in un secondo momento sono diventate di colore giallo-oro.
Nel 1949 a Strasburgo fu costituito il primo embrione del “Consiglio d’Europa”; l'anno successivo venne indetto un concorso aperto agli artisti europei, per la scelta di una bandiera comune.
Partecipò al concorso anche il giovane e sconosciuto designer Arsène Heitz, che portava al collo la molto diffusa “Medaglia Miracolosa” (coniata in seguito alle visioni di santa Catherine Labouré) ed aveva una profonda devozione verso l'Immacolata Concezione.
Arsène Heitz disegnò il suo bozzetto con le dodici stelle in circolo su sfondo d’azzurro mariano, e ...vinse il concorso!
La commissione che doveva scegliere tra i diversi bozzetti era presieduta da un belga di religione ebraica che, non conoscendo le origini del simbolo, fu forse colpito dai suoi colori: l'azzurro e il bianco delle stelle del disegno originale, erano anche i colori del vessillo dello Stato d'Israele (costituito nel 1948) che s’ispirava allo scialle a strisce usato dagli ebrei per la preghiera.
Scrive Messori che, «in una prospettiva di fede, quest’unione di richiami cristiani ed ebraici è felicemente simbolica: la donna di Nazareth, in effetti, è la “Figlia di Sion” per eccellenza, è il legame tra Antico e Nuovo Testamento, è colei nel cui corpo si realizza l’attesa messianica.
Anche il numero delle stelle sembra collegare strettamente le due fedi: dodici sono i figli di Giacobbe e le tribù d’Israele e dodici gli apostoli di Gesù.
Dunque, il giudeo-cristianesimo che ha costruito il Continente è unito in uno stendardo».
Qualcuno obiettò che gli Stati membri erano sei, e che dunque non si giustificavano dodici stelle.
Pur non rivelando l’origine della sua ispirazione per non creare contrasti, Arsène Heitz convinse il Consiglio affermando che il dodici era “simbolo di pienezza”, e che il numero delle stelle non doveva essere mutato quando anche gli stati membri dell’Unione avessero superato quel numero.
Il disegno di Heitz fu finalmente adottato come bandiera d’Europa nel 1955 .
La seduta solenne durante la quale fu adottata la Bandiera europea, si tenne in un giorno determinato dagli impegni politici dei capi di Stato: stranamente era un 8 dicembre, la data in cui la Chiesa celebra la festa dell’Immacolata Concezione, … rappresentata dalla Medaglia che aveva ispirato la bandiera!
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